I PROTAGONISTI

david russel 2022David Russell

Recital, Sala dei Giganti, sabato 3 settembre
Torna a Festival Homenaje, graditissimo ospite, David Russell, dopo il grande successo del suo concerto tenuto al Pollini e delle masterclasses a Barco Teatro. E torna proprio alla Sala dei Giganti, dove negli anni’70 fu invitato dal “Centro Chitarristico Veneto” agli inizi della sua carriera: non solo un grande onore dunque per il Festival ma anche un momento di grande commozione e memoria per la città di Padova e per lo stesso chitarrista.
Vincitore nel 2004 di un Grammy Award per il cd “Aire Latino” nella categoria miglior solista strumentale di musica classica, Dottorato Honoris Causa in Musica presso l'Università dell'Arizona a Tucson nel 2014 e inserito nella Hall of Fame della Guitar Foundation of America nel 2018, il chitarrista classico David Russell è famoso in tutto il mondo per la sua sensibilità musicale e artistica grazie alle quali è stato insignito di numerosi e prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale, trai quali ne citiamo per brevità solo alcuni: nel 1997 nomina a membro della Royal Academy of Music di Londra, nel 2003 conferimento del titolo di "figlio adottivo" di Es Migjorn, la città di Minorca dove è cresciuto (che più tardi la città gli intitolerà una strada, "Avinguda David Russell"), nel novembre 2003 conferimento della Medaglia d'Onore del Conservatorio delle Baleari, nel 2005 titolazione a suo nome dell’Auditorium di Vigo, nel 2009 nomina a membro onorario di "Amigos de la Guitarra", la più antica società di chitarra in Spagna.
David Russell ha al suo attivo più di 17 cd solistici; dirige una ONG (Ong “David Russell y Marìa Jesùs”) con la quale interviene in aiuto ai paesi sottosviluppati (come ad esempio per finanziamenti a progetti e lavori per l’estrazione e l’accesso all’acqua potabile nei Paesi Africani).
Conduce una intensissima carriera concertistica, apparendo regolarmente in alcune delle più prestigiose sale a scala mondiale (New York, Londra, Tokyo, Los Angeles, Madrid, Toronto, Seoul, ecc.) e tenendo masterclasses molto frequentate e apprezzate. 
www.davidrussellguitar.com

giacomo susani 2022Giacomo Susani + Leonora Armellini

Duo recital, Sala dei Giganti, domenuca 4 settembre 

Giacomo Susani

Nato a Padova nel 1995, Giacomo è cresciuto in una famiglia di importanti tradizioni musicali. Dal 2014 vive e conduce gran parte della sua attività artistica a Londra. Nel Regno Unito si è distinto per il supporto ricevuto da prestigiose istituzioni, tra le quali Julian Bream Trust e City Music Foundation. Vincitore nel 2016 del London International Guitar Competition e nel 2022 del Respighi Prize di New York in composizione, la sua duplice attività di chitarrista e compositore lo distingue per un ruolo unico e versatile nel panorama musicale.
Giacomo conduce un’intensa attività concertistica ed è regolarmente invitato come esecutore, docente e compositore in sale concerti e istituzioni accademiche in Europa e America.
Due i CD solistici pubblicati, entrambi pubblicati dalla casa discografica “Stradivarius”: Giacomo Susani plays: Petrassi, Bach, Tansman, Weiss (2014) e Gebeth: Romantic Music for Guitar (2018).
E’ Direttore artistico di Barco Teatro e del Festival Chitarristico Internazionale “Homenaje” a Padova ed è docente di chitarra al Junior Department della Royal Academy of Music di Londra.
Ha studiato chitarra con Stefano Grondona in Italia e Michael Lewin in Inghilterra; composizione con Michele Brugnaro in Italia e Stephen Goss a Londra. Dal 2014 al 2019 ha avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con il chitarrista britannico Julian Bream, in qualità di Julian Bream Trust Scholar.

giacomo susani 2022Leonora Armellini

Giovanissima vincitrice del “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” al Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia nel 2010, ha brillantemente confermato l’esito nell’edizione del 2021, con un V Premio che ne fa la prima donna italiana ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale.
Leonora Armellini (1992), figlia d’arte, si avvicina allo studio del pianoforte a 4 anni con Laura Palmieri e si diploma a dodici ottenendo il massimo dei voti con lode e menzione speciale. Nel 2005 vince all’unanimità il XXII Premio Venezia, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori Italiani, si diploma con Sergio Perticaroli presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma, a diciassette anni con lode e si perfeziona con Lilya Zilberstein e Marian Mika e si diploma presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Boris Petrushansky (2018).
Fra i numerosi premi e riconoscimenti per le sue qualità artistiche e umane, Leonora ha ricevuto nel 2013 dalle mani di Zubin Mehta il premio “Galileo 2000 Pentagramma d’oro”. Nel maggio 2013, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha deciso di assegnare il “XXXII Premio Abbiati”, “Premo Piero Farulli”, al Trio formato da Leonora, Laura Marzadori e Ludovico Armellini (Pianoforte, Violino e violoncello).
Tiene regolarmente concerti come solista e camerista per festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero ed è stata affiancata da numerose orchestre fra cui la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra di Padova e del Veneto, I Solisti Veneti, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Nazionale Ucraina, la Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica della Filarmonica di Lodz (Polonia).
Leonora è protagonista di numerosi progetti discografici; di più recente uscita sono il DVD “Piano Recital” pubblicato da ContempoArs e un CD pubblicato da Brilliant Classics.

dusanDušan Bogdanović

Recital, Scuola della Carità, martedì 6 settembre
Descritto come “ un compositore di maestria artigianale con una genuina chiarezza e purezza di visione ” ( Guitar Review ), Dušan Bogdanović ha sviluppato una sintesi personale di musica classica contemporanea, jazz e world music. Il suo lavoro conta oltre cento composizioni pubblicate, tra cui una serie di commissioni per chitarra solista, ensemble da camera, orchestra e multimedia, oltre a numerose registrazioni. All'inizio della sua carriera, nel 1975, ha ricevuto l'unico Primo Premio al Concorso Internazionale di Ginevra e ha tenuto un recital di debutto molto acclamato alla Carnegie Hall nel 1977.
Le commissioni degne di nota di Dušan includono il balletto mix media “ Crow ” su testo di Ted Hughes, in collaborazione con lo scultore Stephen Freedman, commissionato e presentato in anteprima dalla Pacific Dance Company al Los Angeles Theatre Center ; “ Kaleidoscope ” Concerto per chitarra eseguito per la prima volta da William Kanengiser a Montreal; “ Games ” per voce e ensemble da camera commissionato dal BluePrint Festival presentato in anteprima da David Tanenbaum a San Francisco; “ Sevdalinka ” commissionato dal duo Newman-Oltman e dal Turtle Island Quartet ha debuttato a New York ( Merkin Hall) ; “ Six Ricercars on a Theme by F. C. da Milano ”, commissionato e eseguito in prima assoluta dal Los Angeles Guitar Quartet; “ 6 Bagatelles Balkaniques ” per chitarra e quintetto d'archi, scritto e presentato in anteprima da Zoran Dukic al Guitar Festival de Sevilla, in Spagna, e molti altri.
Il lavoro teorico comprende “ Studi Poliritmici e Polimetrici ” e “ Contrappunto per Chitarra ” (Edizioni Berben), “ Ex Ovo ”,  una raccolta di saggi per compositori e improvvisatori e “Tradizione e Sintesi ”, basata sulla teoria delle modernità multiple (Editions Doberman).
Ha insegnato all'Accademia di Belgrado, al Conservatorio di San Francisco e all'Haute école de musique de Genève.

Evangelina MascardiEvangelina Mascardi

Recital, Barco Teatro, mercoledì 7 settembre
Evangelina Mascardi è considerata una tra i migliori liutisti attivi nel panorama concertistico internazionale.
Nata a Buenos Aires nel 1977 si è diplomata in chitarra classica e ha cominciato giovanissima la sua attività concertistica. Nel 1997 si è trasferita in Europa per studiare liuto presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) dove ha ottenuto nel 2001 il “Solisten Diplom” sotto la guida di Hopkinson Smith.
Per oltre un decennio ha suonato come continuista diretta, tra gli altri, da Jordi Savall (Hespèrion XXI), Marc Minkowsky (Les Musiciens du Louvre), Andrea Marcon (Venice Baroque Orchestra), Giovanni Antonini (Giardino Armonico), Chiara Banchini (415) e Simon Rattle (Berliner Philarmoniker), con i quali ha registrato oltre 30 CD. Attualmente ha circoscritto la sua collaborazione all’Ensemble Zefiro (Alfredo Bernardini) e Monteverdi Choir (Sir John Elliot Gardiner) per concentrarsi principalmente sul repertorio solistico.
Sempre accolta da critiche positive, si è esibita da solista in importanti festival europei di musica antica (Fringe - Barcellona, Concentus - Brno, Resonanzen - Vienna, Luth et Theorbe - Genêve, Early Music Festival - London, Festival di Musica Antigua - Daroca, Forum Musicum – Breslau), e chitarristici (Madrid, Treviso, Santander, Castell’Arquato, Pordenone).
Ha dedicato quattro incisioni solistiche a musiche di Johann Sebastian Bach, Sylvius Leopold Weiss, Bellerofonte Castaldi e Laurent de Saint-Luc per la ORF-Alte Musik (2005-2011), Arcana (2011) e Musique en Wallonie (2018).
Evangelina Mascardi insegna Liuto presso l'ISSM ”Conservatorio A. Vivaldi" di Alessandria.
Dal 2020 è membro del Comitato scientifico del "Convegno internazionale di chitarra" (Milano) e dal 2021 del Consiglio direttivo della Società italiana del liuto.

sean shibeSean Shibe

Recital, Barco Teatro, giovedì 8 settembre 
Il chitarrista scozzese Sean Shibe è uno dei più attivi ed interessanti giovani talenti del panorama inglese della chitarra classica. Selezionato per il programma New Generation Artists di “BBC Radio 3”, ha ricevuto una borsa di studio Borletti-Buitoni Trust e il Royal Philharmonic Society Award for Young Artists nel 2018.
Le sue registrazioni gli sono valse importanti riconoscimenti quali due Gramophone Awards ("Concept Album Category", 2019; "Instrumental Category", 2021) e un Opus Klassik ("Vox Humana", con Isang Enders).
L'album di debutto di Shibe Dreams and Fanncies (2017) è stato nominato Editor's Choice in “Gramophone”. SoftLOUD (2018), vincitore del Gramophone Award e salutato come "spettacolare" (“Gramophone”) e "avvincente" (“The Guardian”), utilizzando sia chitarra acustica che elettrica in un repertorio che spazia dai manoscritti di liuto scozzese agli arrangiamenti di chitarra elettrica. Ulteriori riconoscimenti includono il primo premio e la medaglia d'oro della Royal Over-Seas League (2011) e un premio da Dewar Arts e le audizioni internazionali YCAT 2015.
Con il laconicamente intitolato Bach (2020), una registrazione in vetta alle classifiche di suite per liuto di Bach arrangiate per chitarra, Shibe è diventato la star di copertina del numero di giugno 2020 di “Gramophone Magazine” in cui il disco è stato nominato Editor's ChoiceIl.
Il 2021 segna l'uscita dell'ultimo album, Camino, nominato Recording of the Month da “BBC Music Magazine” e Recording of the Week da “The Guardian”, “Presto Classical” e “The Times” che lo hanno descritto come "uno dei recital più avvincenti e toccanti per lo strumento.
Si è esibito al Southbank Centre di Londra, alla Liszt Academy di Budapest, all'Alte Oper Frankfurt, Heidelberger-Frühling, al Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, alla Musashino Hall di Tokyo, ai festival East Neuk e Aldeburgh e al Marlboro Summer Music Festival . È apparso con quasi tutte le orchestre sinfoniche del Regno Unito.

Paul GalbraithPaul Galbraith

Recital, Scuola della Carità, sabato 10 settembre
Paul Galbraith è un chitarrista scozzese, internazionalmente riconosciuto come uno dei chitarristi più importanti del nostro tempo. All’età di 17 anni ha vinto la Medaglia d’argento al “Segovia International Guitar Competition” di Leeds (UK): alla domanda di un membro della stampa rivolta ad Andrès Segovia al termine del concorso, il grande Maestro andaluso esclamò: “Paul è magnifico! Sarà un grande artista”. Questo premio ha lanciato Paul Galbraith in una carriera internazionale in Gran Bretagna, Europa e Americhe, come solista e solista con orchestra.
Il suo approccio rivoluzionario alla chitarra, sua alleata nella profonda ricerca interpretativa, lo hanno reso una figura immediatamente riconoscibile nel mondo della musica classica. Paul Galbraith suona una “Brahms Guitar”, una particolare chitarra a 8 corde che ha sviluppato nel 1993 insieme al liutaio inglese David Rubio. Progettata da Rubio a partire dalla normale forma della chitarra moderna, mediante un radicale sistema asimmetrico di incordatura “Orpharion”, è uno strumento di rinascita collegato alla famiglia dei liuti, caratterizzato da una eccezionale ricchezza nella gamma sonora e un allargato spettro della tessitura.
Su questo strumento, Paul ha registrato una serie di album di grande successo a cominciare con la musica di Brahms (l’op. 21/a, “Variazioni per pianoforte”), continuando con le Sonate di Haydn, “Impressioni francesi” con musiche di Debussy e Ravel, un DVD recital (con il famoso Nocturnal di Britten), le opere complete di Bach per violino solo (Sonate e Partite) -nominato per un Grammy Award nel 1998- e in ultimo musiche di Bach, Mozart e Britten (2020).
Si è esibito in UK, China, USA, Sud America, Corea del Sud, Russia, Australia e Canada come solista, solista con orchestra e camerista con diversi ensemble (più recentemente in duo con il violoncellista brasiliano Antonio Meneses).

Paul GalbraithLorenzo Frignani

Conferenza, Barco Teatro, martedì 6 settembre
Ha iniziato la sua carriera professionale nel 1986 e si occupa di costruzione e restauro di strumenti ad arco e strumenti a pizzico da oltre 30 anni.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per i suoi strumenti musicali in Italia e in tutto il mondo.
Oltre al suo lavoro di liutaio, egli è profondamente coinvolto in molti altri aspetti della comunità musicale internazionale.Ha formato molti allievi, oggi affermati liutai, quali Marcello Bellei, Federico Falaschi, Annette Stephany, Silvia Zanchi, Wataru Shinozaki, Yojiro Hamasaki, Barbara Briscik e altri. E 'stato membro di diverse giurie di concorsi di liuteria nazionali ed internazionali come Baveno, Pisogne e Sesto Fiorentino.
E' Presidente dell'Associazione ALI professionisti (Associazione Italiana Liutai professionisti).
Ha ideato e organizzato mostre di strumenti musicali a Parma, Finale Emilia, Medolla, Pieve di Cento, Spezzano e Roma (Biblioteca Casanatense). Così come all'estero, a Pechino, Losanna (Brillancourt - tre mesi di esposizione e il catalogo in due lingue ospite presso la sede mondiale Philip Morris) e Geigenbaumuseum Mittenwald (Germania) e Singapore.
Ha partecipato a mostre dedicate alla liuteria contemporanea in Austria, Corea del Sud e Cina.
Dal 1992 al 1998 ha ricevuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali quali Bagnacavallo e Baveno. Nel 2010 ha ricevuto il"Premio Spataffi" città di Gubbio. Nel 2011 il premio "Città di Fiuggi" come liutaio dell'anno. Nel 2016 il premio "Città di Alessandria" per la liuteria. Ha inoltre ricevuto il premio la "Bonissima" per le “Eccellenze” dalla città di Modena.
E' conservatore della chitarra Stradivari detta "Sabionari" conservata al Museo del violino di Cremona.
Collabora con le riviste “Guitart” e “Seicorde” e attualmente sta sviluppando nuove ricerche sulla conservazione e catalogazione di strumenti storici, svolgendo regolarmente la sua attività di liutaio nella città di Modena.

Paul GalbraithStephen Goss

Conferenza, Barco Teatro, mercoledì 7 settembre
Respiro internazionale e dimensione di ricerca di assoluta attualità sono garantiti dalla partecipazione del chitarrista-compositore inglese Stephen Goss, che tra l’altro è autore di numerosi brani che verranno eseguiti nei diversi concerti del Festival.
La sua musica è infatti suonata dai maggiori protagonisti del chitarrismo mondiale, che gli hanno anche commissionato molte opere: David Russell, Miloš Karadaglić, Xuefei Yang (comprese le opere da camera con la violoncellista Natalie Clein e il tenore Ian Bostridge), Andrew Lloyd Webber, Alt-J e Avi Avital. Come chitarrista, ha lavorato con Takemitsu, Henze, Peter Maxwell Davies ed Elliott Carter e ha suonato e registrato con diversi ensemble tra cui il Tetra Guitar Quartet, e come solista.
Molti recenti progetti hanno coinvolto il leggendario chitarrista John Williams, incluso il suo Concerto per chitarra, che Williams ha registrato e suonato in tour con la Royal Philharmonic Orchestra. Alcune delle orchestre più importanti del mondo hanno eseguito i suoi lavori.
Ha registrato oltre 80 CD da più di una dozzina di etichette discografiche, tra cui EMI, Decca, Telarc, Virgin Classics, Naxos e Deutsche Grammophon. La sua produzione abbraccia più generi: opere orchestrali e corali, musica da camera e brani solisti.
Stephen Goss è Presidente del Dipartimento di Composizione presso l'Università del Surrey (Regno Unito), Direttore dell'International Guitar Research Centre e professore di chitarra presso la Royal Academy of Music di Londra. Nel 2018 è stato nominato Fellow della Royal Academy of Music, un onore limitato a 300 persone viventi. È nato in Galles il 2 febbraio 1964.

Paul GalbraithMichael Lewin

Masterclass, Barco Teatro, martedì 6 - mercoledì 7 settembre
Michael Lewin è chitarrista e liutista inglese. Si è esibito come solista, con gruppi da camera e con importanti organici orchestrali tra cui la Royal Shakespeare Company, Rambert, English National Opera e Royal Opera House. Ha anche effettuato numerose registrazioni, in particolare con il Monteverdi Choir e l’English Baroque Soloists diretto da Sir John Eliot Gardiner e ha collaborato con il compositore cinematografico Trevor Jones.
Alcuni suoi arrangiamenti per chitarra solista sono stati inseriti negli album del suo ex studente Miloš Karadaglić per Deutsche Grammophon/Mercury Classics.
Professore alla Royal Academy of Music nel 1977, ha dedicato sempre più tempo al lavoro educativo. Il suo dipartimento ha attirato negli anni studenti e artisti di altissimo livello da tutto il mondo. Il successo in concorsi a premi in tutto il mondo e le carriere professionali forti e distintive degli ex alunni dell'Academy attestano ulteriormente la qualità del suo insegnamento.
Michael ha tenuto masterclass al Conservatorio Centrale di Musica di Pechino, alla Sibelius Academy di Helsinki, all'Università di Bologna e al Conservatoire Nationale Superieur de Musique et Danse di Parigi, al Festival Internazionale della Chitarra di Koblenz e al Festival di Campos do Jordao in Brasile.
È membro del Diploma Panel dell'Associated Board of the Royal Schools of Music. Nel 1990 ha co-fondato la European Guitar Teachers' Association UK e dal 1999 al 2001 ne è stato presidente, nel frattempo è stato anche vicepresidente dell'EGTA internazionale dal 1996 al 2006. Ricopre prestigiosi ruoli come Liveryman e Court Member della Worshipful Company of Musicians e presiede la giuria dell'Ivor Mairants Guitar Award della WCOM e del New Elizabethan Award.

Paul GalbraithStefano Grondona

Conferenza, Barco Teatro, sabato 10 settembre
Stefano Grondona è nato a Genova il 21 luglio 1958. Ha studiato con Sergio Notaro e Oscar Ghiglia, perfezionandosi con Julian Bream e Andrés Segovia. Quest’ultimo lo menzionò, in un’intervista del 1985, tra i suoi migliori allievi, insieme a John Williams, Alirio Díaz e Ghiglia.
La sua lunga attività concertistica e le sue incisioni discografiche hanno permesso di affermarsi come chitarrista a livello internazionale. Tra la fine degli anni ’90 e i primi del 2000, Grondona è stato invitato a tenere vari concerti sulle chitarre Torres conservate presso il Museu de la Música di Barcellona (2001) e presso il Palacio de la Guitarra di Ibaraki (2000, 2001), oltre che a partecipare a vari festival in memoria di liutai Torres (Almeria 2005 e Cordoba 2007), Bouchet (Tokyo 1998) e Rubio (Cambridge 2001).
All’attività musicale ha legato un forte interesse verso la liuteria e la storia della chitarra, interesse culminato nella pubblicazione del libro “La Chitarra di Liuteria-Masterpieces of Guitar Making” (2001) e in una serie di incisioni discografiche su strumenti storici.
Da diversi anni Grondona si dedica, inoltre, alla figura di Miguel Llobet e all'interpretazione dell'opera musicale del chitarrista-compositore catalano, al fine di rivalutarne il significato storico.
Nel 1999 ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali per il suo disco La Guitarra de Torres, tra i quali la “Chitarra d’oro” per il “miglior CD dell’anno”. Nel 2002 ha ottenuto lo stesso premio per Lo Cant dels Aucells, mentre Respuesta ha vinto il prestigioso “Editor’s Choice” della rivista inglese Gramophone.
Nel novembre 2005 Grondona ha ritirato a Barcellona il prestigioso Premio IPECC, che gli è stato assegnato in riconoscimento della sua attività volta alla ricerca e alla diffusione della cultura e musica catalana. Nel 2012 ha ricevuto il titolo di “Cavaliere della Repubblica Italiana”, per meriti culturali. Il 12 gennaio 2015 gli è stata conferita l’onorificenza di “Commendatore dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana”.

Barco Teatro: via Orto Botanico 12 - Padova - tel. +39 375 5764000 - mail: info@barcoteatro.it

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