Barco Teatro organizza a Padova dal 4 al 12 settembre 2021 il Festival Internazionale “Homenaje”, interamente dedicato alla chitarra classica.

Una settimana di immersione nella straordinaria realtà del suo repertorio, dei suoi protagonisti e della sua storia. Eventi musicali (concerti solistici e da camera) e occasioni di approfondimento formativo (masterclasses e conferenze) per i quali sono stati invitati alcuni tra i più importanti nomi e alcuni giovani talenti del chitarrismo internazionale insieme a maestri compositori e maestri liutai di grande spessore che si alterneranno sui palchi di alcune tra le più prestigiose sale da concerto della città nel comune progetto di far conoscere questo strumento alla città di Padova e la città di Padova al folto mondo che ruota intorno ad esso (artisti, amatori, studenti, operatori del settore).
L’organizzazione di questo primo Festival è il primo di un appuntamento ricorrente nel tempo, a cadenza annuale, che si prefigge di identificare Padova come un luogo di riferimento di sicuro livello culturale e professionale legato allo strumento della chitarra classica.

CONCERTI - 6 concerti che vedranno suonare 3 tra i più grandi nomi del chitarrismo internazionale (David Russell, SoloDuo, Marco Socías) e altrettante tra le più interessanti giovani promesse italiane dello strumento (Pietro Locatto, Tomasi – Musso Guitar Duo, Giacomo Susani).
Tutti i concerti saranno presentati dal giovane e brillante critico musicale Alessandro Tommasi, che introdurrà brevemente ma esaustivamente i temi musicali e i repertori, per un miglior coinvolgimento del pubblico.

MASTERCLASSES - 6 masterclasses tenute da tutti i chitarristi ospiti e rivolte a studenti e a giovani professionisti sono svolte in forma pubblica sul palco del teatro per coinvolgere gli uditori nell’approccio al repertorio, all’autore, alle tematiche tecniche ed interpretative che si determinano durante le lezioni.

CONFERENZE - 2 conferenze su temi legati all’organologia dello strumento (Il modello Torres: storie e declinazioni nel rapporto con la composizione) e a quelli relativi alla ricerca nel campo molto fecondo e attuale della composizione per chitarra (La composizione per chitarra – conversazione con Stephen Goss), tenute da importanti liutai (Gabriele Lodi, Luigi Locatto), studiosi e compositori (Stephen Goss, Marco Ramelli, Giacomo Susani) in ambito internazionale, che rappresentano infine ulteriori occasioni di approfondimento, confronto e di incontro pubblico.

CALENDARIO EVENTI

sabato 4 settembre
• sera: Concerto di David Russell (Auditorium Pollini)

domenica 5 settembre
• mattina / pomeriggio: Masterclass David Russell (Barco Teatro)
• sera: Concerto Giacomo Susani (Barco Teatro)

lunedì 6 settembre
• mattina / pomeriggio: Masterclass Giacomo Susani (Barco Teatro)
• sera: riposo

martedì 7 settembre
• mattina : Il modello Torres: storie e declinazioni nel rapporto con la composizione (BT)
• pomeriggio: Masterclass Michael Lewin (Barco Teatro)
• sera: Concerto Tomasi-Musso Guitar Duo (Barco Teatro)

mercoledì 8 settembre
• mattina / pomeriggio: Masterclass Tomasi Musso (Barco Teatro)
• sera: Concerto Pietro Locatto (Barco Teatro)

giovedì 9 settembre
• mattina / pomeriggio: Masterclass Pietro Locatto (Barco Teatro)
• sera: Concerto Marco Socias (Auditorium Pollini)

venerdì 10 settembre
• mattina: Masterclass Marco Socias
• pomeriggio: Masterclass Stephen Goss (Barco Teatro)
• sera: riposo

sabato 11 settembre
• mattina/pomeriggio: La composizione per chitarra – Intervista a Stephen Goss (Barco Teatro)
• sera: Concerto SoloDuo (Auditorium Pollini)

domenica 12 settembre
• mattina/pomeriggio: Masterclass SoloDuo (Barco Teatro)
• chiusura lavori

I PROTAGONISTI

David Russell

David Russell ha suonato alla Sala dei Giganti negli anni’70, invitato dal “Centro Chitarristico Veneto” agli inizi della sua carriera ed è dunque non solo un grande onore per il Festival proporre un suo concerto ma anche un momento di grande commozione e memoria per la città di Padova e per lo stesso chitarrista.
Vincitore nel 2004 di un Grammy Award per il cd “Aire Latino” nella categoria miglior solista strumentale di musica classica, Dottorato Honoris Causa in Musica presso l'Università dell'Arizona a Tucson nel 2014 e inserito nella Hall of Fame della Guitar Foundation of America nel 2018, il chitarrista classico David Russell è famoso in tutto il mondo per la sua sensibilità musicale e artistica grazie alle quali è stato insignito di numerosi e prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale, trai quali ne citiamo per brevità solo alcuni: nel 1997 nomina a membro della Royal Academy of Music di Londra, nel 2003 conferimento del titolo di "figlio adottivo" di Es Migjorn, la città di Minorca dove è cresciuto (che più tardi la città gli intitolerà una strada, "Avinguda David Russell"), nel novembre 2003 conferimento della Medaglia d'Onore del Conservatorio delle Baleari, nel 2005 titolazione a suo nome dell’Auditorium di Vigo, nel 2009 nomina a membro onorario di "Amigos de la Guitarra", la più antica società di chitarra in Spagna.
David Russell ha al suo attivo più di 17 cd solistici; dirige una ONG (Ong “David Russell y Marìa Jesùs”) con la quale interviene in aiuto ai paesi sottosviluppati (come ad esempio per finanziamenti a progetti e lavori per l’estrazione e l’accesso all’acqua potabile nei Paesi Africani).
Conduce una intensissima carriera concertistica, apparendo regolarmente in alcune delle più prestigiose sale a scala mondiale (New York, Londra, Tokyo, Los Angeles, Madrid, Toronto, Seoul, ecc.) e tenendo masterclasses molto frequentate e apprezzate.

“... Mr. Russell made his mastery evident without ever deviating from an approach that places musical values above mere display. It was apparent to the audience throughout the recital that Mr. Russell possesses a talent of extraordinary dimension" (“The New York Times”).
Dopo averlo sentito, a Londra, Andrés Segovia scrisse: "My congratulations on your musicality and guitaristic technique".
www.davidrussellguitar.com

Duo SoloDuo (Lorenzo Micheli, Matteo Mela)

La chitarra in formazione cameristica offre allo spettatore un’apertura di sonorità e di repertori sorprendente e il Festival è onorato di proporre un duo tra i più impegnati e brillanti del panorama internazionale e orgoglioso della loro origine e formazione italiana. Con il nome di SoloDuo, Matteo Mela e Lorenzo Micheli formano uno dei duo di chitarre più attivi e conosciuti nel mondo. hanno suonato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada, in Asia e in America latina, dalla Carnegie Hall di New York alla Konzerthaus di Vienna, dalla Sejong Hall di Seoul alla Sala delle Colonne di Kiev. Di loro il Washington Post ha scritto: “Extraordinarily sensitive, with effortless command and an almost unbearable delicacy of touch”.
La loro discografia comprende i tre Quartetti op. 19 di François de Fossa con Enrico Bronzi e Ivan Rabaglia, (Stradivarius), i Duos Concertants di Antoine de Lhoyer (Naxos), le tre antologie Solaria, Noesis e Metamorphoses (Pomegranate), “La suave melodia”, con Massimo Lonardi, un disco sulla musica del ’600 italiano per tiorba e chitarra barocca (Stradivarius), una raccolta di opere da camera di Mauro Giuliani (Amadeus), le Sonate di Ferdinand Rebay (Stradivarius), i 24 Preludi e Fughe di Mario Castelnuovo-Tedesco (Solaria), un disco sulla musica vocale di Alessandro Scarlatti (Stradivarius), e uno sui musicisti-scienziati tra Rinascimento e Barocco (con Massimo Lonardi e Renata Fusco), oltre a una decina di lavori solistici, cameristici e con orchestra. Il loro ultimo lavoro discografico, interamente dedicato a Beethoven, è recentemente uscito per Decca.
Matteo è docente al Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra, Lorenzo è professore di chitarra, vicedirettore e responsabile dell’area Performance al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano. Matteo e Lorenzo sono inoltre “Artists in Residence” alla University of Colorado Boulder (dal 2015) e alla Columbus State University (dal 2017), e dirigono una collana di musiche per chitarra presso l’editore canadese d’Oz.
SoloDuo registra in esclusiva per Decca-Universal.
www.soloduo.it

Marco Socías

“Marco Socías offers a profound and emotional journey through some of my most emblematic works with genuine musicality and a powerful technique.” Joaquín Rodrigo, January 1998.
Dalla Spagna uno dei più genuini interpreti e profondi conoscitori nell’ambito “latino” della chitarra.
Nato a Malaga in una famiglia di pianisti, Marco Socías ha iniziato qui i suoi studi, sviluppati poi con la frequentazione di numerose masterclass e perfezionati alla Musikhochschule di Colonia. Tra le esperienze più significative per lo sviluppo della sua personalità artistica ci sono gli incontri con Carmen Gallardo, Antonio Company, José Tomás, José Miguel Moreno, Hubert Käppel e David Russell.
A 21 anni è diventato il più giovane insegnante di chitarra in Spagna. E’ risultato vincitore di alcuni prestigiosi premi in concorsi internazionali, come a Le Printemps de la Guitare (Belgio) e al Concorso Internazionale di Gargnano; ha vinto il primo premio all’ Infanta Cristina (Fundación Guerrero, Madrid). Viene regolarmente invitato in importanti Festival chitarristici internazionali e, parallelamente ad una intensa carriera concertistica come solista, svolta in tutta Europa, nel Medio Oriente, in Giappone, Korea, Sud America e USA, si esibisce spesso in formazioni cameristiche e come solista con orchestra. Ha lavorato con importanti musicisti e direttori d’orchestra come Sir Neville Marriner, Josep Pons, Víctor Pablo Pérez, Odón Alonso e Leo Brouwer. Ha all’attivo 8 CDS: che raccolgono, tra altri, il “Concerto Op.30” di Mauro Giuliani’, il “Concerto Meditarraneo” per 2 chitarre e orchestra di Carlo Domeniconi –suonato in duo con il compositore stesso, una raccolta di musica catalana (Pujol, Llobet, Mompou), una antologia di pezzi di Joaquín Rodrigo, e di musica contemporanea spagnola e portoghese (“Álbum de Colien”) e alcune canzoni popolari spagnole (Falla, Lorca e Gerhard) eseguite con la soprano Juanita Lascarro. Le ultime registrazioni si concentrano sulle composizioni di Joaquín Rodrigo per chitarra sola (EMI) e per chitarra con orchestra (“Concierto de Aranjuez” e “Fantasía para un Gentilhombre” per Harmonia Mundi, con l’Orquesta Ciudad de Granada diretta da Josep Pons.
Il compositore Carlo Domeniconi ha composto per lui “Incontro”, “Sonata, quasi una sinfonia” e il suo Guitar Concerto n.13.
Attualmente Marco Socías vive in Spagna, a Málaga, ed insegna al Centro Superiore di Musica “Musikene” a San Sebastián.
www.marcosocias.net

Pietro Locatto

Uno dei giovani chitarristi più interessanti della sua generazione aprirà il secondo gruppo concerti che si svolgeranno alla Scuola della Carità.
Pietro Locatto, nato a Torino nel 1990, è cresciuto musicalmente sotto la guida di Stefano Grondona. In seguito si è perfezionato con Frédéric Zigante al Conservatorio di Alessandria (conseguendo anche una specializzazione per la didattica), con Oscar Ghiglia all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e con Lorenzo Micheli presso il Conservatorio di Lugano. Ha seguito inoltre corsi di Pablo Marquez, Paul Galbraith, Laura Mondiello, Carles Trepat, Arturo Tallini, Pavel Steidl. Si è affermato in numerose competizioni nazionali e internazionali, tra cui: 1° Premio al “Niccolò Paganini” di Parma, al “Gianni Bergamo” di Lugano, al “Bale-Valle” in Croazia all’“Adelaide Guitar Competition” in Australia; 2° Premio al “Brussels Intenational Competition”, allo “Stefano Strata-Città Di Pisa”, al “Comarca el condado” di Jaen; 3° Premio al “Ruggero Chiesa” di Camogli, al “London International Competition” di Londra e allo storico concorso di interpretazione di Gargnano. “Chitarra d’oro” come “giovane promessa” al XXV Convegno Internazionale di Chitarra di Milano. He tenuto recitals in Spagna, Svizzera, Portogallo, Inghilterra, Croazia, Belgio e in numerosi festival e città, in qualità di solista e in varie formazioni cameristiche. Borsista dell’Associazione “De Sono”, dal 2018 collabora con il Teatro Regio di Torino e dal 2012 svolge attività didattica come M° assistente presso il Conservatorio di Alessandria.
Il suo interesse per la musica spagnola della prima metà del novecento ha portato alla nascita di un primo disco monografico sulle opere di Federico Moreno Torroba (“Stradivarius”) e di un secondo album incentrato sulle figure di Llobet, Asencio e Mompou (“DotGuitar”).

Tomasi-Musso Guitar Duo (Davide Tomasi, Marco Musso)

Un altro duo italiano dall’importanate rilevanza internazionale tra le proposte del Festival rivolta ai migliori giovani talenti emergenti.
Tomasi-Musso Guitar Duo è stato fondato dai chitarristi italiani Davide Giovanni Tomasi e Marco Musso nel 2016. Nonostante la loro giovane età si sono già esibiti in tre continenti: Giappone, Messico, Russia, Taiwan, Stati Uniti, Sud America e in tutta Europa. Sono stati invitati a suonare come solisti e in duo in sale come la Filarmonica di Berlino, il Teatro La Fenice di Venezia, l'International House of Music di Mosca, la Munetsugu Hall di Nagoya e il Conjunto Santander di Guadalajara. Tengono regolarmente corsi di perfezionamento presso conservatori e università in Italia e all'estero.
Entrambi hanno ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale: in particolare, Davide è risultato vincitore dell'ARD International Music Competition di Monaco di Baviera, uno dei concorsi più prestigiosi al mondo, mentre Marco è stato borsista della De Sono Associazione per la Musica dal 2013 al 2015.
La loro visione musicale e costante ricerca di nuove possibilità li ha indotti a creare un repertorio del tutto nuovo per questo ensemble, basato in gran parte su trascrizioni di brani originali per pianoforte. Questo percorso ha dato vita a “Miroirs”, il loro album di debutto, pubblicato da BAM Music International nel 2019 e dedicato ai capolavori di Claude Debussy e Maurice Ravel. Oltre all'impressionismo francese, il loro repertorio comprende, tra altro, una selezione di brani da Il clavicembalo ben temperato di Johann S. Bach, i grandi classici di Isaac Albéniz e brani originali per due chitarre di Mario Castelnuovo-Tedesco.
www.davidegiovannitomasi.it

 

Giacomo Susani

Nato a Padova nel 1995, londinese di adozione, è vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali (in particolare, il I Premio al London Guitar Competition, David Russell Guitar Prize e Ivor Mairants Guitar Award).
In UK si è distinto, oltre che per il conseguimento della Julian Bream Trust Scholarship, per i sostegni a studi e carriera di importanti istituzioni (The Calleva Foundation, The Countess of Munster Musical Trust - Star Award, Help Musicians UK - Ian Fleming Award, The Worshipful Company of Musicians - Yeoman programme, The Park Lane Group, City of Music Foundation).
Nel 2016 è stato selezionato da IGF - International Guitar Foundation - Young Artists Platform e nel 2018 da EuroStrings – European Guitar Festival Collaborative per una serie di concerti e docenze in UK e Europa.
2 i cd solistici: “Susani plays Petrassi, Bach, Tansmann, Weiss” e “Gebeth. Romantic music for Guitar” (Stradivarius, 2015 e 2018).
Alla attività di strumentista interprete affianca con successo quella di compositore legata al suo strumento –solista, in formazioni cameristiche e solista con orchestra- con diverse pubblicazioni, commissioni ed esecuzioni in ambito internazionale (il “Concerto” per chitarra e piccola orchestra ha vinto nel 2020 il 2° posto al New York Respighi Prize).
Dopo il conseguimento del Diploma con lode e menzione al Conservatorio Pedrollo di Vicenza nel 2013 (con Stefano Grondona), completa la sua formazione alla Royal Academy of Music di Londra (con Michael Lewin) con il conseguimento del Bachelor of Music (con First Class Degree e Bache Fund Prize, 2016), del Master of Arts (con Distinction, DipRAM “for an outstanding Final Recital” e Gershon Ellenbogen/Maccabaen Award, 2018) e dell’Advanced Diploma in Guitar Performance (August Mann Prize, 2019).
Ha frequentato masterclass con artisti come Leo Brouwer, Paul Galbraith, Oscar Ghiglia, Laura Mondiello, David Russell, Fabio Zanon, ottenendo Borse di Studio e Diplomi di Merito e ha avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con Julian Bream per i 4 anni del programma della Julian Bream Trust Scholarship.
Dal 2021 è ammesso al Music PhD presso la University of Surrey (UK).
Dal 2019 è docente di chitarra presso il Junior Department della Royal Academy of Music di Londra.
In qualità di docente tiene masterclasses in importanti istituzioni musicali in Italia, UK e in Europa.
Dal 2018 è D’Addario Artist.
www.giacomosusani.com

Stephen Goss

Respiro internazionale e dimensione di ricerca di assoluta attualità sono garantiti dalla partecipazione del chitarrista-compositore inglese Stephen Goss, che tra l’altro è autore di numerosi brani che verranno eseguiti nei diversi concerti del Festival.
La sua musica è infatti suonata dai maggiori protagonisti del chitarrismo mondiale, che gli hanno anche commissionato molte opere: David Russell, Miloš Karadaglić, Xuefei Yang (comprese le opere da camera con la violoncellista Natalie Clein e il tenore Ian Bostridge), Andrew Lloyd Webber, Alt-J e Avi Avital. Come chitarrista, ha lavorato con Takemitsu, Henze, Peter Maxwell Davies ed Elliott Carter e ha suonato e registrato con diversi ensemble tra cui il Tetra Guitar Quartet, e come solista.
Molti progetti recenti hanno coinvolto il leggendario chitarrista John Williams, incluso il suo Concerto per chitarra, che Williams ha registrato e suonato in tour con la Royal Philharmonic Orchestra. Alcune delle orchestre più importanti del mondo hanno eseguito i suoi lavori.
Ha registrato oltre 80 CD da più di una dozzina di etichette discografiche, tra cui EMI, Decca, Telarc, Virgin Classics, Naxos e Deutsche Grammophon. La sua produzione abbraccia più generi: opere orchestrali e corali, musica da camera e brani solisti.
Stephen Goss è Presidente del Dipartimento di Composizione presso l'Università del Surrey (Regno Unito), Direttore dell'International Guitar Research Centre e professore di chitarra presso la Royal Academy of Music di Londra. Nel 2018 è stato nominato Fellow della Royal Academy of Music, un onore limitato a 300 persone viventi. È nato in Galles il 2 febbraio 1964.
www.stephengoss.net

Marco Ramelli

Marco Ramelli è una figura eclettica nel mondo musicale di oggi e la sua presenza al Festival rappresenta, insieme e a Giacomo Susani, la nuova leva dei chitarristi-compositori italiani di riferimento internazionale. Si distingue come interprete, insegnante, organizzatore, accademico e compositore.
Ha iniziato lo studio della chitarra con il Prof. Andrea Dieci, diplomandosi presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano; in seguito ha conseguito il diploma post laurea di secondo livello (con il massimo dei voti e magna cum laude) presso il Conservatorio di Musica Luca Marenzio di Darfo. Si è laureato al Royal Conservatoire of Scotland con un Master Degree of Performance (APEL) con lode in composizione e successivamente ha conseguito un ulteriore diploma post-laurea in “Musica da Camera” a pieni voti e un Dottorato in arti dello spettacolo presso la St Andrews University (Regno Unito).
Come performer ha ricevuto diversi primi premi in importanti concorsi internazionali in Italia, Spagna, Regno Unito e Francia e invitato ad esibirsi in tutto il mondo.
Dopo il suo album di debutto "Energico" (Nimbus Alliance) nel 2013, nel 2018 ha pubblicato un album con Brilliant Classics con la musica solista completa di Federico Mompou e Roberto Gerhard e ha realizzato diverse registrazioni per Naxos, Dynamic Records e Radio di Las Palmas.
Come compositore ha vinto il prestigioso World Guitar Composition Competition e la sua musica è eseguita da alcuni dei solisti più acclamati a livello internazionale.
Ha tenuto conferenze in diverse istituzioni e festival, tra cui Hong Kong Guitar Symposium, Royal Conservatory of Scotland, DIT Conservatory, RNCM Manchester, Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” e Istituto “Luigi Boccherini” di Lucca.
E’ Direttore Artistico di alcuni festival musicali in Italia, Repubblica Ceca e Irlanda , come il Festival Corde d'Autunno a Milano e il Touch The Sound Project a Carpi (Mo).
Nel 2018 è stato insignito della “Chitarra d'Oro 2018” per la promozione da parte del Comitato Scientifico dell'International Guitar Conference “Michele Pittaluga”.
Tiene masterclass presso importanti istituzioni musicali in Italia, Irlanda, Spagna, Regno Unito, Grecia, Cina e USA. Attualmente è docente presso il TU Dublin Conservatoire.
www.marcoramelli.com

Gabriele Lodi

Le chitarre di Gabriele Lodi sono molto apprezzate dai più importanti concertisti a livello mondiale così come dai giovani studenti dello strumento.
Classe 1976, apprende l’arte della liuteria frequentando il laboratorio del padre Maurizio e dello zio Leandro a Carpi dall’età di 13 anni. Nei pomeriggi dopo la scuola, l’apprendimento in bottega è scandito da una graduale maturazione: Gabriele assorbe ogni insegnamento direttamente dai lavori che venivano svolti in bottega. All’età di 20 anni è ufficialmente attivo a tempo pieno nel laboratorio dei “F.lli Lodi”.
Negli ultimi anni Gabriele si è dedicato molto alla promozione del lavoro eseguito in bottega in fiere nazionali ed internazionali, proponendo gli strumenti ad un mercato estero sempre più vasto. Rapporti con Giappone, Cina, Canada, U.S.A., Australia e Argentina sono frutto di questo impegno.
Gabriele approfondisce il lavoro di ricerca e studio maturato nella bottega di famiglia sugli strumenti storici non solo perpetuandone la rinomata maestria nel lavoro di restauro e recupero ma anche maturando un progetto di reinterpretazione e innovazione a partire dalle caratteristiche più proprie e significative degli strumenti che hanno fatto la storia della chitarra.
Gabriele è docente dal 2010 nel Conservatorio Frescobaldi di Ferrara per quanto riguarda “storia e sviluppo dello strumento a pizzico”. Ha organizzato esposizioni di strumenti antichi e conferenze in svariate illustri sedi tra cui MondoMusica a Cremona.
“E’ oggi di fondamentale importanza per la liuteria Lodi il rapporto con i musicisti che frequentano il nostro laboratorio, con i quali continuiamo a ricercare il significato musicale più vero e concreto della chitarra oggi. Crediamo inoltre sia necessario lo studio e la comprensione del passato per poter agire con maggior correttezza nel nostro lavoro”.
www.lodiguitars.com

Luigi Locatto

Luigi Locatto, nato a Torino nel 1953, ha compiuto studi classici e si è formato musicalmente sotto la guida di Guido Margaria, Sergio Notaro e Oscar Ghiglia. Diplomatosi presso il Conservatorio di Alessandria, ha svolto per alcuni anni attività concertistica collaborando anche con l’orchestra della Rai e il Teatro Regio di Torino. Ha svolto attività didattica in molti istituti musicali, tra cui i Corsi di Formazione musicale del Comune di Torino e l’Istituto Corelli. Contemporaneamente fin da ragazzo ha sempre coltivato a livello amatoriale la liuteria. Nel 1984 è stato ammesso nei laboratori di Josè Ramirez a Madrid, dove ha seguito un breve corso per la manutenzione degli strumenti lì prodotti. Dalla metà degli anni ‘80 la liuteria è diventata gradualmente la sua principale attività. Ha eseguito restauri di strumenti d’autore (Panormo, Arias, Garcia, Simplicio, Fleta, Santos Hernandez, Domingo Esteso, Manuel Ramirez) e copie degli stessi, anche commissionate da conservatori italiani (Novara, Trieste, Bologna). Da alcuni anni la sua costruzione, dal punto di vista progettuale e stilistico, fa riferimento a Garcia e Simplicio. Con le sue chitarre sono state realizzate varie incisioni discografiche (Lorenzo Micheli, Frédéric Zigante, Shin-Ichi Fukuda, Davide Ficco, Antonio Rugolo e altri). I suoi strumenti sono venduti dai principali dealers negli Stati Uniti, Germania, Svizzera, Giappone, Francia, Cina.

Barco Teatro: via Orto Botanico 12 - Padova - tel. +39 375 5764000 - mail: info@barcoteatro.it

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